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L’investimento sostenibile per un mondo che cambia

Per affrontare gli effetti del cambiamento climatico, è essenziale effettuare la transizione verso un mondo a basse emissioni di carbonio. Un mondo con queste caratteristiche – e la sua economia – richiedono investimenti sostenibili. Nella nostra Global Sustainability Strategy del 2019, ci siamo impegnati a “dare un contributo sostanziale alla transizione energetica verso soluzioni a basse emissioni di carbonio “. Ora abbiamo rafforzato questo impegno aderendo all’iniziativa Net Zero Asset Managers, un gruppo internazionale di asset manager impegnato a supportare l’obiettivo di emissioni nette di gas serra pari a zero entro il 2050.

Riteniamo che il settore finanziario abbia un ruolo importante nella transizione verso un[1] futuro “a emissioni nette zero”. Nell’ambito dei nostri sforzi in questa direzione, noi stiamo assumendo 10 impegni per raggiungere questo obiettivo. Questi impegni coprono 3 aree: 

  • Investimenti: cosa c’è nei nostri portafogli (in cosa investiamo per conto dei nostri clienti)
  • Stewardship: le nostre relazioni con società e altri emittenti in cui investiamo e con i policymaker
  • Operatività: la sostenibilità delle nostre attività operative.

I 10 impegni, che poggiano su circa 20 anni di lavoro sull’investimento sostenibile, possono essere visti come parte degli sforzi che si stanno compiendo a livello internazionale per massimizzare la possibilità di limitare il riscaldamento globale a 1,5° C entro la fine di questo secolo. Ciò richiede che le emissioni nette di CO2 dovute alle attività umane diminuiscano del 45% entro il 2030 (come passo intermedio rispetto ai livelli del 2010) raggiungendo emissioni nette zero entro il 2050.[2]

Nel 2021, il settore finanziario – che comprende i gestori patrimoniali – ha costituito la Glasgow Financial Alliance for Net Zero (GFANZ) che ora conta più di 550 grandi istituzioni da oltre 50 paesi. Come membri della GFANZ e nell’ambito della Net Zero Asset Managers Initiative, ci impegniamo a pubblicare una tabella di marcia completa per raggiungere emissioni nette zero e a rivedere i target intermedi almeno ogni cinque anni. Ci impegniamo inoltre ad aiutare i nostri clienti nella transizione verso lo zero netto degli investimenti che effettuano con noi.


“Come asset manager sostenibile, anche noi dobbiamo far transitare i nostri investimenti verso questa prospettiva, in un modo che possa combinare rendimenti finanziari di primo piano nel settore per i nostri investitori e impatti positivi per il mondo reale. Riteniamo che il passaggio a un’economia low-carbon, attenta all’ambiente e più giusta sia essenziale per garantire la sostenibilità sul lungo periodo dei mercati dei capitali e del mondo in cui viviamo.” Sandro Pierri, CEO


Vogliamo essere realistici su cosa possiamo fare e quando possiamo farlo. Il nostro impegno iniziale copre un perimetro di 250 miliardi EUR – il 50% del nostro patrimonio in gestione [3]. Ci stiamo concentrando sugli investimenti in attivi quotati (azioni e obbligazioni societarie). Estenderemo il nostro impegno per includere investimenti nei mercati sovrani e privati nella fase successiva.

Investimenti, stewardship, operatività

I nostri impegni rientrano in tre categorie e ciascuno di essi svolge un ruolo importante nella realizzazione della nostra ambizione “Net Zero”. I nostri investimenti e gli impegni di stewardship in particolare sono interconnessi e ciascuno di essi beneficerà dei successi dell’altro.

Investimenti: l’obiettivo è spostarsi dal “brown” verso il “green”. Lungo il tragitto, ci concentreremo sull’investimento in società che stanno già adottando una strategia allineata all’obiettivo “Net Zero” decarbonizzando le proprie attività;

Stewardship: tramite l’engagement e il voto, come azionisti, incoraggiamo le società a definire, adottare e attuare obiettivi di azzeramento delle emissioni nette entro il 2050. Incoraggiamo, inoltre, i policymaker ad aumentare le loro ambizioni in termini di tabelle di marcia verso l’azzeramento delle emissioni a livello nazionale;

Operatività: per essere credibili nelle nostre richieste di cambiamento, dobbiamo dare l’esempio – che significa ridurre la nostra impronta di carbonio e produrre rendiconti periodici sui nostri progressi nel raggiungimento dei 10 impegni che stiamo assumendo.

I 10 impegni “Net Zero” di BNP Paribas Asset Management

Garantire la sostenibilità a lungo termine

I 10 impegni poggiano su un lavoro ventennale: abbiamo lavorato attivamente agli investimenti ESG sin dal lancio del nostro primo[7] fondo SRI nel 2002. Nel 2015 ci siamo impegnati a contribuire al raggiungimento degli obiettivi dell’Accordo di Parigi. Nel 2019 abbiamo formalizzato il nostro approccio all’investimento sostenibile con la nostra Global Sustainability Strategy, nella quale ci siamo impegnati a “dare un contributo sostanziale alla transizione energetica verso soluzioni a basse emissioni di carbonio”.

Con questa tabella di marcia per raggiungere emissioni nette zero, ci stiamo impegnando nella fase successiva del nostro percorso ponendo l’azzeramento delle emissioni nette entro il 2050 come obiettivo per le nostre attività d’investimento, di stewardship e operative.


“Raggiungere lo zero netto entro il 2050 non sarà facile in quanto l’economia globale non è ancora su un percorso “net zero”. Il nostro universo investibile è destinato a diminuire nel tempo se le società in cui investiamo oggi e quelle in cui investiremo in futuro non ci accompagneranno in questa transizione. Riteniamo quindi fondamentale lavorare in partnership con clienti, colleghi, aziende, governi e società civile per dirigerci verso un futuro ad emissioni nette pari a zero, e non vediamo l’ora di fare questo viaggio insieme. La nostra capacità di generare rendimenti sostenibili a lungo termine per i nostri clienti dipende da questo.” Jane Ambachtsheer, Global Head of Sustainability


Scopri di più sul nostro approccio nella pubblicazione Net zero: 10 commitments e nel white paper Committed to climate: Our net zero roadmap.

Note

[1]  Secondo l’ IPCC, lo zero netto, o neutralità carbonica, è raggiunto quando le attività umane non producono effetti netti sul sistema climatico. Ciò richiede il bilanciamento delle emissioni residue con la rimozione delle emissioni (anidride carbonica). 

[2] Fonte: netzeroclimate.org/what-is-net-zero

[3] Calcolato sulla base degli attivi gestiti al 30/06/2022

[4] Le emissioni di scope 3 non sono incluse nel calcolo in quanto la misurazione di queste emissioni non è ancora standardizzata o considerata sufficientemente affidabile da essere utilizzata nelle relazioni. Data l’importanza delle emissioni di scope 3 nella maggior parte dei settori, stiamo aggiornando il nostro approccio per calcolare le emissioni di scope 3 allo scopo di includerle in futuro.

[5] Percentuale di investimenti i-scope; per conoscere il framework NZ:AAA, leggi la nostra Roadmap Net Zero

[6] La Task Force on Climate-Related Financial Disclosures cerca di migliorare e aumentare la rendicontazione delle informazioni finanziarie relative al clima.  Per maggiori informazioni vedi Task Force on Climate-Related Financial Disclosures | TCFD) (fsb-tcfd.org))

[7] SRI -Investimento socialmente responsabile

Disclaimer

Si prega di notare che gli articoli possono contenere termini tecnici. Per questo motivo potrebbero non essere adatti ad un lettore senza esperienza professionale in materia di investimenti. Qualsiasi opinione qui espressa è quella degli autori alla data di pubblicazione, si basa sulle informazioni disponibili e può essere modificata senza preavviso. I singoli team di gestione del portafoglio possono avere opinioni diverse e prendere decisioni di investimento diverse per i diversi clienti. Il valore degli investimenti e il rendimento da essi generato possono aumentare o diminuire ed è possibile che gli investitori non recuperino l’importo originariamente investito. I rendimenti passati non sono indicativi di quelli futuri. L’investimento nei mercati emergenti o in settori specializzati o ristretti può presentare una volatilità superiore alla media, a causa di una forte concentrazione, di maggiori incertezze dovuta alla minore quantità di informazioni disponibili, alla minore liquidità o alla maggiore sensibilità ai cambiamenti delle condizioni di mercato (sociali, politiche ed economiche). Alcuni mercati emergenti offrono meno sicurezza della maggior parte dei mercati sviluppati internazionali. Per questo motivo, i servizi per le operazioni di portafoglio, la liquidazione e la conservazione per conto dei fondi investiti nei mercati emergenti possono comportare maggiori rischi.
Environmental, social and governance (ESG) investment risk: The lack of common or harmonised definitions and labels integrating ESG and sustainability criteria at EU level may result in different approaches by managers when setting ESG objectives. This also means that it may be difficult to compare strategies integrating ESG and sustainability criteria to the extent that the selection and weightings applied to select investments may be based on metrics that may share the same name but have different underlying meanings. In evaluating a security based on the ESG and sustainability criteria, the Investment Manager may also use data sources provided by external ESG research providers. Given the evolving nature of ESG, these data sources may for the time being be incomplete, inaccurate or unavailable. Applying responsible business conduct standards in the investment process may lead to the exclusion of securities of certain issuers. Consequently, (the Sub-Fund's) performance may at times be better or worse than the performance of relatable funds that do not apply such standards.

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