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06/07/2018

L’impatto della Cina sui mercati delle commodity

“Se esaurisci le risorse naturali, non rimarrà più nulla per i tuoi figli. Se proseguiamo nella stessa direzione, l’umanità andrà verso prove spaventose, se non verso l’estinzione” (Christian de Duve)

29/06/2018

#SRI – Capitale naturale: naturalmente al centro degli SRI e dei criteri ESG

La valutazione delle scorte di risorse rinnovabili e non – il nostro capitale naturale – aggiunge una nuova prospettiva alle decisioni di investimento, per esempio in termini di rischi economici potenziali, associati ai problemi dell’ecosistema, per una vasta gamma di settori, dall’agricoltura al turismo. In questo articolo, Robert Poujade afferma l’importanza dell’individuazione delle dipendenze dal capitale naturale per gli investitori.

23/04/2018

Fixed Income Quarterly Outlook: non si può sperare di meglio?

Una valutazione di questa tipologia di attivo e le analisi economiche e politiche dei nostri esperti

29/03/2018

Una roadmap per capire il protezionismo: l’ascensore e la scala

Scenari di guerra commerciale: come affrontare la volatilità e l’avversione al rischio

13/07/2018

Strategia di mercato mensile – Luglio 2018

Guillermo Felices, Head of Research and Strategy del team MAQS – Multi Asset, Quantitative and Solutions, analizza gli eventi più importanti delle quattro settimane precedenti e ne approfondisce l’impatto sull’asset allocation soffermandosi sui cambiamenti significativi nel modello di portafoglio.

11/07/2018

Asset Allocation trimestrale – Luglio 2018

SINTESI : Il secondo trimestre del 2018 è stato caratterizzato da tensioni commerciali, dai timori degli investitori per l’Italia e la crescita europea e da ribassi degli asset dei mercati emergenti e cinesi in particolare. Tuttavia, non tutte le notizie sono state negative per i mercati: le azioni USA e il petrolio hanno sovraperformato altri asset rischiosi e i mercati del credito al di fuori della “periferia” dell’eurozona nonché i mercati emergenti sono stati perlopiù stabili / Prevediamo una maggiore calma sui mercati nei prossimi mesi e abbiamo individuato questi temi di inversione: (i) Il mercato del petrolio ha probabilmente già raggiunto un punto di massimo e ha scontato molte buone notizie sul fronte della domanda, dell’offerta e della geopolitica. (ii) La divergenza relativa di politica monetaria tra la Federal Reserve e la BCE è parimenti in gran parte già scontata. Prevediamo quindi una stabilizzazione dell’USD nei confronti dell’EUR e un restringimento dello spread tra i Treasury USA e i Bund tedeschi. (iii) Mercati dei titoli di Stato USA più stabili, unitamente alla stabilità dell’USD, dovrebbero favorire le valute emergenti e quindi anche il debito emergente in valuta locale  

27/06/2018

Allocazione degli attivi flash – 25 giugno 2018

SOMMARIO : Nonostante le tensioni che hanno interessato il commercio internazionale, i timori per la crescita globale e la maggiore volatilità registrata dai mercati nel corso del 2017, per noi lo scenario più probabile in prospettiva resta caratterizzato da una robusta espansione dell’attività economica a livello globale e da una inflazione modesta. Queste previsioni corroborano la nostra valutazione positiva per le azioni internazionali, con una preferenza per i titoli dell’eurozona, sostenuti da buone prospettive di crescita degli utili societari e da un potenziale di espansione dei margini

08/06/2018

Asset allocation mensile – Giugno 2018

A maggio i mercati sono stati investiti da shock derivanti da tre fonti: (i) un’escalation del rischio politico connesso all’Italia, (ii) un indebolimento della crescita (in particolare in Europa); e (iii) un apprezzamento dell’USD, che è stato fonte di tensione nei mercati emergenti / In Italia, si sono notevolmente accentuati i timori del mercato di eccessi fiscali e per la prospettiva di uno scontro tra il nuovo governo e le autorità europee. Di conseguenza, il debito dell’eurozona “periferica” ha subito una correzione. I mercati italiani rimarranno probabilmente volatili nei prossimi mesi, mentre gli investitori digeriscono le ulteriori notizie sugli sviluppi politici e sui dati economici / Vi sono segnali di un rallentamento della crescita, in particolare nell’eurozona, stando a dati recenti. Non ci sembra tuttavia ancora il caso di parlare di una svolta nel ciclo economico. Sebbene i dati abbiano evidenziato una frenata, l’attività economica è ancora in espansione sia nei paesi sviluppati che in quelli emergenti / Le tensioni nei mercati emergenti sono state in gran parte la conseguenza dell’aumento dei rendimenti statunitensi e dell’apprezzamento del dollaro USA. A nostro giudizio, il debito in valuta locale presenta valutazioni interessanti e i più bassi rendimenti statunitensi sono rassicuranti, ma sarà necessaria una stabilizzazione dell’USD e della propensione al rischio globale affinché il debito emergente registri un rialzo significativo

04/06/2018

Strategia di mercato mensile – Giugno 2018

Guillermo Felices, Head of Research and Strategy del team MAQS – Multi Asset, Quantitative and Solutions, analizza gli eventi più importanti delle quattro settimane precedenti e ne approfondisce l’impatto sull’asset allocation soffermandosi sui cambiamenti significativi nel modello di portafoglio.

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Il debito dei paesi emergenti

Competenze globali e conoscenze locali