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10 cose che dovete sapere sul coronavirus e sulle azioni cinesi

Investment Insight

BNP Paribas Asset Management
 

L'impatto dell'epidemia di coronavirus sulle azioni cinesi dovrebbe essere di breve durata. Siamo ottimisti sulle tendenze di mercato a lungo termine. Una volta che la situazione si sarà normalizzata, riteniamo che agli investitori verranno presentati punti di ingresso interessanti, che consentiranno loro di beneficiare di rendimenti sostenibili a lungo termine.

Qui l’opinione del nostro team azionario cinese

1. Nonostante la Cina sia l’epicentro del virus, come si spiega la recente ripresa degli indici azionari onshore e l’impennata degli afflussi?
La ripresa e gli afflussi dopo il prolungato capodanno cinese sono stati inizialmente guidati soprattutto da investimenti provenienti dai gruppi nazionali e dalle compagnie assicurative. Gli investitori sembrano ora recuperare una certa fiducia nei mercati azionari, con l’epidemia che sembra più contenuta in Cina (al di fuori della provincia di Hubei da cui è nata).

2. Quali sono le differenze rispetto all’epidemia della SARS?
L’impatto globale del rallentamento economico cinese è oggi molto più grande di quanto non fosse 17 anni fa, durante la crisi della SARS, data la quota maggiore della Cina nell’economia globale, nel commercio globale e nella domanda globale di petrolio. Tuttaviai danni economici potrebbero essere contenuti perché Pechino ha adottato in tempi relativamente rapidi misure solide; l’assistenza medica è migliore e gli acquisti online supportano le vendite al dettaglio.

3. Quale potrebbe essere l’impatto sulle prospettive di crescita e sugli utili aziendali?
Se la situazione comincerà a normalizzarsi entro marzo, stimiamo che l’impatto negativo sugli utili societari sarà del 20-30% (esclusa la parte finanziaria) per il 1° trimestre 2020 (rispetto alle stime iniziali). Sebbene si preveda che la crescita economica del primo trimestre 2020 ne risentirà duramente, prevediamo che il rischio di ribasso per la crescita annua totale sarà gestibile. La combinazione di tensioni commerciali stabilizzate, la ripresa dell’attività industriale globale e la possibilità di un maggiore sostegno fiscale dovrebbero consentire una re-accelerazione della crescita.

4. Le autorità punteranno fortemente su politiche monetarie espansive per sostenere la crescita economica?
A differenza della SARS del 2003, riteniamo che le autorità cinesi stiano intraprendendo azioni più decise, bloccando le città e lanciando moniti contro i viaggi a Wuhan. Ci aspettiamo che l’allentamento monetario e le politiche fiscali cinesi continuino a sostenere la crescita economica in modo calibrato (ad esempio, maggiori tagli ai tassi di interesse, maggiore spesa per le infrastrutture). Nel complesso, si potrebbe verificare un ulteriore ritardo nel processo di deleveraging. Possiamo aspettarci un maggiore sostegno politico al settore dei consumi. Per il momento, non ci aspettiamo un significativo allentamento della politica immobiliare.

5. Quando ci aspettiamo il picco dell’epidemia? 
Secondo le analisi dei big data, l’epidemia dovrebbe svanire a marzo, e in questo caso il danno economico si limiterebbe al primo trimestre. La ripresa della produzione sarà graduale, dal momento che la maggior parte delle città sta ancora controllando rigorosamente gli afflussi dei lavoratori. Se il numero di casi di infezione recentemente confermati in Cina (al di fuori di Hubei) non si riprende, possiamo supporre che il virus sia in gran parte sotto controllo.

6. Quali sono i rischi principali nel 2020?
I rischi principali includono una durata dell’epidemia più lunga del previsto (a causa del ritorno al lavoro dei lavoratori cinesi e dell’aumento dei casi di infezione a livello globale), un inasprimento delle tensioni commerciali USA-Cina, il sostegno fiscale a quanto previsto da Pechino e i crescenti default del credito in Cina.

7. Se ci fossero ulteriori rischi di ribasso, vedrebbe opportunità di ingresso sul mercato azionario?
Ulteriori cali del mercato possono creare opportunità di acquisto per gli investitori in cerca di rendimenti a lungo termine nei titoli azionari cinesi. Le valutazioni sia delle azioni cinesi di classe A che H appaiono poco impegnative. Inoltre, dato che gli afflussi esteri sono ripresi rapidamente nel maggio 2003, dopo che la SARS è stata messa sotto controllo, gli investitori osserveranno con attenzione il punto di svolta nel numero di nuovi casi di infezione.

8. Quali settori perderanno/beneficeranno? Il virus porterà a cambiamenti a lungo termine?
Le vendite al dettaglio e i viaggi saranno probabilmente i più colpiti durante il 1° trimestre 2020, mentre l’e-commerce, l’IT, i giochi mobile e la salute dovrebbero trarne i benefici maggiori. Questa epidemia dovrebbe accelerare il trend della digitalizzazione (lavoro, istruzione e intrattenimento online) in molte aziende.

9. E  sul breve termine?
Privilegiamo i settori della tecnologia, della salute, dei consumi e alcuni settori determinati a livello macroeconomico, come il cemento.

10. Quali sono infine le opportunità di investimento a lungo termine?
Rileviamo opportunità legate a queste tre tendenze strutturali: tecnologia/innovazione, aggiornamento dei consumi, e consolidamento del settore.

Conclusioni
Siamo ottimisti per le azioni cinesi per una serie di motivi: prospettive di crescita degli utili ancora favorevoli, valutazioni ragionevoli, nonché flussi di portafoglio positivi nel posizionamento leggero degli investitori.

Leggi il nostro report per investitori professionali.

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