L’asset manager per un mondo che cambia
BNP PARIBAS ASSET MANAGEMENT - Responsibility social 1440x300
  • Home
  • World Employment and Social Outlook 2018

World Employment and Social Outlook 2018

News feed, SRI articles

 

Limitare il riscaldamento globale creerà 24 milioni di posti di lavoro

Un nuovo rapporto dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL) stima i benefici che la transizione verso un’economia verde avrà sull’occupazione a livello globale.

Secondo il rapporto dell’OIL World Employment and Social Outlook 2018: Greening with Jobs, la transizione verso un’economia verde, basata sull’obiettivo stabilito con l’Accordo di Parigi del 2015 per limitare il riscaldamento globale a 2°C rispetto ai livelli pre-industriali, creerà 24 milioni di posti di lavoro entro il 2030. Queste nuove opportunità compenseranno ampiamente i 6 milioni di posti di lavoro che, si stima, scompariranno in alcuni settori, per esempio quelli legati all’utilizzo intensivo di carbone e altre risorse naturali. L’adozione di pratiche sostenibili avrà quindi come risultato un incremento netto di 18 milioni di posti di lavoro, che dovranno essere accompagnati da politiche adeguate per riallocare e supportare i lavoratori dei segmenti che soffriranno gli effetti della transizione energetica, assicurare l’adeguatezza delle condizioni lavorative e offrire soluzioni a livello locale.

In particolare, l’adozione di un’economia circolare basata su riutilizzo, riciclaggio, rigenerazione e riparazione di beni creerebbe circa 6 milioni di opportunità lavorative a livello globale. La transizione verso un’economia di questo tipo è necessaria per rimpiazzare il modello tradizionale fondato su estrazione di risorse, creazione di beni, utilizzo di tali prodotti e conseguente produzione di rifiuti. Nel 2013, per esempio, abbiamo utilizzato per 1,7 volte le risorse – e prodotto successivamente rifiuti – che il nostro pianeta è in grado di produrre in un anno.

Il report sottolinea inoltre come la frequenza e l’intensità crescenti dei disastri naturali associati all’attività umana abbiano già avuto effetti negativi sul lavoro. Annualmente, infatti, tra il 2000 e il 2015 i disastri naturali causati o aggravati dall’uomo hanno generato una perdita globale dello 0,8% del lavoro di un anno, dovuta per esempio ai danni e alle perdite di infrastrutture e capitali provocati. In futuro, gli aumenti di temperatura previsti dovrebbero aumentare l’incidenza degli stress termici, riducendo il numero delle ore lavorative del 2% a livello globale entro il 2030 e impattando in particolare i lavoratori nel settore agricolo e nei mercati emergenti.

Puoi trovare report completo sul sito dell’OIL: Ventiquattro milioni di nuovi posti di lavoro nell’economia verde

Sullo stesso argomento:

BNP PARIBAS ASSET MANAGEMENT - Clients social protection 1440x300
17 dicembre 2018 1 min
POPUP_BOOK_CITY_SRI_INVESTMENT_OUTLOOK_2019
05 dicembre 2018 3 min